Integrali indefiniti e definiti
Integrali indefiniti
Sia data una funzione
Definizione 1:
Sia una funzione derivabile in e tale che Si dice allora che è una primitiva di in
Esempio: Se , qual è la funzione che, se derivata, dà ? Sappiamo che la derivata di è . Quindi, è una primitiva di .
Teorema 1 (caratterizzazione delle primitive):
Sia una primitiva di in . Allora tutte e sole le primitive di in sono le funzioni al variare di in
Dimostrazione 1:
Se è una primitiva di in e , posto si ha subito Viceversa se e sono due primitive di in la funzione differenza: è derivabile in e si ha: Per il teorema sulle funzione con derivata nulla è costante in e quindi esiste tale che Da questo segue che se una funzione ha primitiva allora ne ha infinite, esistono casi in cui delle funzioni che non hanno alcuna primitiva
Esempio 1: Si consideri la funzione definita in ponendo Supponiamo per assurdo che sia una primitiva di in in particolare possiamo dire che: è una primitiva di
- sia in
- sia in Osserviamo che un altra primitiva di in è la funzione quindi per il teorema precedente esiste un numero reale tale che Analogamente si conclude che esiste un numero reale tale che Dato che è una funzione derivabile e quindi continua in si ha e quindi in definitiva che è ciò è assurdo perché implica che la funzione è derivabile in tutto .
Definizione 2
Si chiama integrale indefinito di e si denota con il simbolo L’insieme formato dalle primitive di che è dunque un insieme di funzioni vuoto o costituito da infiniti elementi. Formalmente se è una primitiva di di solito si scrive:
Integrali indefiniti notevoli
Teorema 2 (Proprietà di omogeneità)
Se è dotata di primitive in e è un numero reale diverso da zero allora:
- i) è dotata di primitive in
- ii) dove il secondo membro indica l’insieme delle funzioni ottenute moltiplicando per le primitive di Dimostrazione
-
1) Se allora . Posto si ha che Poiché La funzione appartiene al secondo membro della ii) in quanto è il prodotto di per una primitiva di
-
2) Viceversa se esiste primitiva di tale che: da cui e quindi che Osservazione: se la tesi non vale, infatti in questo caso il primo membro è l’integrale della funzione identicamente nulla, cioè l’insieme delle funzioni costanti, mentre il secondo membro è formato dalla sola funzione identicamente nulla

Teorema 3 (Proprietà distributiva)
Siano e due funzioni dotate di primitive in allora
- i) è dotata di primitive in
- ii)
dove il secondo membro indica l’insieme delle funzioni ottenute sommando una primitiva di ed una primitiva di
Metodo di integrazione per decomposizione in somma
Se sono due funzioni dotate di primitive in e sono due numeri reali non entrambi nulli allora la funzione è dotata di primitive in e si ha che:
- essendo una primitiva di in , Il seguente risultato fornisce un utile metodo di integrazione quando la funzione integranda è il prodotto di una funzione per la derivata di un’altra funzione
Teorema 4 (Integrazione indefinita per parti)
Siano due funzioni derivabili in . Se è dotata di primitive in allora:
- i) è dotata di primitive in
- ii)
Dimostrazione: per la regola di derivazione del prodotto si ha: la i) è vera per la proprietà distributiva dell’integrale indefinito, applicando la formula di integrazione per decomposizione in somma si ottiene la ii).
Questa formula si usa dunque quando è possibile individuare, nella funzione integranda un fattore di cui sia nota una primitiva. I fattori e si chiamano rispettivamente fattore finito e fattore differenziale
Esempio 3 Sia determiniamo scegliendo come fattore differenziale e come fattore finito si ha: e dopo integrazioni per parti il problema viene ricondotto alla determinazione dell’integrale indefinito di
Errore
Se avessimo scelto si arrivava alla determinazione dell’integrale e quindi con il grado di x che aumenta cosa che inevitabilmente ci porta a calcoli enormi
Con
Esempio 4
Dato
Considerando 1 come fattore differenziale si ha:
Esempio 5

Osservazione 2: In alcuni casi integrando per parti si giunge ad un eguaglianza del tipo: Se si può dimostrare che: Esempio 6: Applicando l’osservazione precedente per determinare Che si risolve in: e quindi: Il seguente risultato fornisce un utile metodo di integrazione quando la funzione integranda è il prodotto di una funzione composta per la derivata della funzione interna
Teorema 5 (Primo teorema di integrazione indefinita per sostituzione)
Siano: una funzione derivabile, una funzione dotata di primitive in allora si ha:
- i) è dotata di primitive in
- ii) dove il secondo membro è l’insieme delle funzioni ottenute componendo con le primitive di in
Dimostrazione: Sia una primitiva di consideriamo la funzione si ha quindi è una primitiva di . Dunque il primo membro della tesi è uguale a il secondo membro è uguale a
Esempio 7: La proprietà appena dimostrata lo abbiamo applicato nell’esempio 2, infatti si ha: Di seguito altri esempi:
- dato che la derivata di è .
- Dato che la derivata di è
Integrazione polinomi trigonometrici
Risolveremo solo integrali del tipo:
- essendo si ha:
analogamente per , in pratica possiamo dire che:
- Per n pari: si utilizzano le formule di bisezione
- Per n dispari: si ricorre all’integrazione per sostituzione Analogamente:J_1 = -\cos x + k$$$$J_2 = \int \frac{1 - \cos(2x)}{2} \, dx$$$$J_3 = \int \sin x \cdot \sin^2 x \, dx = -\int (-\sin x)(1 - \cos^2 x) \, dx e si procede allo stesso modo di . Invece per determinare si distinguono due casi:
- i) se almeno uno fra è dispari, ad esempio praticamente arriviamo all’integrale di un polinomio
- ii) se sono entrambi pari ovvero con si procede nel seguente modo
Esempio 8: di seguito alcuni integrali indefiniti di polinomi trigonometrici
Integrazione delle funzioni razionali fratte
Sia una funzione razionale fratta: con polinomi primi fra loro, effettuando la divisione fra e si ottengono due polinomi e quest’ultimo avente grado minore di quello di tali che: Quindi per integrare una qualsiasi funzione razionale fratta basta integrare un polinomio e una funzione razionale fratta propria, ossia una funzione razionale fratta in cui il grado del numeratore è minore di quello del denominatore.
Supponiamo che la funzione sia una funzione razionale fratta propria, e sia il grado del polinomio , possiamo affermare che: se ha soluzioni reali o complesse
- Data una soluzione reale con una sua molteplicità allora è divisibile per
- Dato una soluzione complessa con molteplicità (anche il suo coniugato lo sarà) allora è divisibile per
Dunque il polinomio si decompone nel prodotto di fattori del tipo e fattori del tipo cioè nel prodotto di potenze di polinomi di primo grado e di potenze di polinomi di secondo grado con discriminante negativo.
A questo punto si dimostra che è possibile decomporre la funzione razionale nella somma di funzioni razionali (le fratte semplici) che sono del tipo:
- Ogni del tipo dà luogo ad fratti semplici del tipo: \frac{A}{(x-\alpha)^n} \text{ funzione 1.2 }$$$$ \frac{A_1}{x-\alpha}, \frac{A_2}{(x-\alpha)^2}, \dots, \frac{A_n}{(x-\alpha)^n}
- Ogni fattore del tipo dà luogo ad fratti semplici del tipo: Esempio 9 Presa una funzione razionale fratta con denominatore nella forma: i suoi fratti semplici saranno: e Praticamente l’integrazione di una funzione razionale fratta propria viene ricondotta all’integrazione dei suoi fratti semplici
Come integrare un fratto semplice
Integrazione dei fratti semplici del primo tipo (1.2):
Osserviamo che grazie alla proprietà di omogeneità possiamo supporre , il nostro fratto diventa: Se si ha Se si ha
Integrazione dei fratti semplici del secondo tipo (1.3):
Tratteremo solo i casi con e , poniamo quindi: Primo caso: Grazie al primo teorema di integrazione per sostituzione possiamo supporre quindi abbiamo che Supponendo , consideriamo i due integrali in modo separato per semplicità:
\frac{1}{c} \left[ \int \frac{1}{t^2+1} dt \right]_{t=\frac{x}{c}} = \frac{1}{c} \arctan \frac{x}{c} + k$$dato che la derivata di è
Secondo caso: Anche questa volta possiamo supporre che e quindi si ha che: dove e sono:
- Per determinare procediamo come abbiamo visto nell’esempio relativo all’integrazione per parti: il primo è stato già studiato nel caso , per il secondo invece osserviamo che è quindi è possibile procedere per parti: e anche in questo caso ci riconduciamo al caso di
Generalizziamo
Con le considerazioni fatte finora, siamo in grado di integrare una funzione del tipo: Posto e da qui distinguiamo tre casi:
- : in questo caso il trinomio al denominatore ha due zeri reali e distinti , e si ha e quindi cerchiamo e tali che: Si deve risolvere il sistema che ammette una sola soluzione in quanto il determinante dei coefficienti vale quindi ci si riconduce al caso
- : in questo caso il trinomio al denominatore ha un solo zero di molteplicità e si ha: , procedendo come nel caso precedente si determinano due numeri e tali che: in questo modo ci si riconduce nuovamente al caso
- : in questo caso si utilizza il metodo del complemento dei quadrati: quindi il trinomio al denominatore si scrive nella forma e si ha: \int f(x) dx = a \int \frac{x}{x^2+px+q} dx + b \int \frac{1}{(x-k)^2+c^2} dx = $$$$ = \frac{a}{2} \int \frac{2x}{x^2+px+q} dx + b \int \frac{1}{(x-k)^2+c^2} dx = $$$$ = \frac{a}{2} \int \frac{2x+p-p}{x^2+px+q} dx + b \int \frac{1}{(x-k)^2+c^2} dx = $$$$ = \frac{a}{2} \int \frac{2x+p}{x^2+px+q} dx + \left( b - \frac{ap}{2} \right) \int \frac{1}{(x-k)^2+c^2} dx = $$$$ = \frac{a}{2} \log(x^2+px+q) + \left( b - \frac{ap}{2} \right) \left[ \int \frac{1}{t^2+c^2} dt \right]_{t=x-k} Ci si riconduce quindi al caso
Valanga di esempi:
Esempio 10: Determiniamo si ha: quindi i fratti semplici saranno del tipo: cerchiamo di determinare : quindi deve essere , e quindi troviamo che sostituendo nei fratti semplici e integrando otteniamo che: Esempio 11: Determiniamo in questo caso i fratti semplici sono del tipo: si trova e quindi l’integrale richiesto risulta essere: Esempio 12: Determiniamo il denominatore ha discriminante negativo, quindi si procede nel seguente modo: I = \frac{1}{2} \int \frac{2x+8}{x^2+x+4} dx = \frac{1}{2} \int \frac{2x+1}{x^2+x+4} dx + \frac{1}{2} \int \frac{7}{x^2+x+4} dx = $$$$ = \frac{1}{2} \log(x^2+x+4) + \frac{7}{2} \int \frac{dx}{\left(x+\frac{1}{2}\right)^2 + \frac{15}{4}} = $$$$ = \frac{1}{2} \log(x^2+x+4) + \frac{7}{\sqrt{15}} \arctan \frac{2}{\sqrt{15}} \left(x+\frac{1}{2}\right) + k Esempio 13: Determiniamo e quindi risulta che:
Esempi 14: questi sono esempi in cui la funzione razionale fratta non è propria, in questi casi la funzione deve essere decomposta nella somma di un polinomio e di una funzione razionale fratta propria:
- Casi con trasformazioni semplici:
- Casi dove la trasformazione viene fatta effettuando la divisione fra il numeratore e il denominatore
Integrazione per razionalizzazione
Grazie al primo teorema di integrazione per sostituzione è possibile ricondurre alcuni integrali a quelli di funzioni razionali fratte. Di seguito degli esempi:
- qui abbiamo osservato che è presente il fattore . Se esso non è presente basta moltiplicare il numeratore e il denominatore per come nell’esempio successivo
- qui abbiamo moltiplicato numeratore e denominatore per che è la derivata di
Teorema 6 (secondo teorema di integrazione per sostituzione)
Siano una funzione dotata di primitive, una funzione derivabile e tale che . Se è invertibile si ha: Dimostrazione: Dal primo teorema di integrazione per sostituzione segue che:componendo ambo i membri con
Esempio 15: di seguito degli esempi di applicazione del teorema appena dimostrato
- Determinare si ha che è ci poniamo come obbiettivo quello di porre . Si deve scegliere dunque Si prova subito che tutte le ipotesi del teorema sono soddisfatte e in particolare si ha: quindi
- Sia con una funzione definita in un intervallo in cui il radicando è non negativo. La sostituzione da fare in questo caso è con si ha allora Poiché ha sempre segno costante, la funzione è invertibile. Applicando il secondo teorema di integrazione per sostituzione si ottiene: che è l’integrale di una funzione razionale.
- Di seguito un caso particolare:

Integrale definito secondo Riemann
Ricordiamo che dati due insiemi numerici e se: si dice che e sono separati e in quel caso si può provare che e tutti gli elementi sono detti elementi di separazione. Se l’elemento di separazione è unico e gli insiemi e sono detti contigui.
Si può provare che e sono contigui se e solo se per ogni esistono e tali che
Definizione 3
Chiameremo decomposizione di ogni insieme di punti: tali che:
- i punti sono detti capisaldi della decomposizione
- Il numero si chiama ampiezza di D
Esempio
Se consideriamo l’intervallo , una possibile decomposizione D potrebbe essere: Qui i capisaldi sono con .
Sia una delle decomposizioni di . Poiché è continua in ognuno degli intervalli (con ) è ivi dotata di massimo e minimo assoluto. Formalmente scriveremo che: per ogni siano tali che:
Definizione 4
le quantità :
- Somma inferiore della funzione relativa a
- Somma superiore della funzione relativa a Al variare della decomposizione , queste somme descrivono due insiemi numeri (insieme di tutte le possibili somme inferiori) e (insieme di tutte le possibili somme superiori) su questi due insiemi possiamo dire che:
- Date due composizioni si ha che cioè gli insiemi sono separati
- Sapendo che sono separati sappiamo sicuramente che
Teorema 7
Gli insiemi e sono contigui Dimostrazione: Dobbiamo dimostrare che Fissiamo essendo una funzione continua in per il teorema di Cantor essa è uniformemente continua in , scriviamo di seguito la definizione di uniformemente continua in e troviamo che: Costruiamo una decomposizione di tale che .
- i capisaldi di questa decomposizione
- i punti di minimo e massimo assoluto di in Dato che si ha quindi usando la per tale coppia di punti vale la disuguaglianza si ha allora che: S(D)-s(D) = \Sigma^{n}_{i = 1}(f(z_i)- f(y_i))(x_i-x_{i-1}) < \sum_{i=1}^{n} \frac{\varepsilon}{b-a} (x_i - x_{i-1}) = $$$$ \frac{\varepsilon}{b-a} \sum_{i=1}^{n} (x_i - x_{i-1}) =$$$$ \frac{\varepsilon}{b-a} (b-a) = \varepsilon. In virtù del teorema precedente gli insiemi sono contigui e è il loro unico elemento di separazione
Definizione 5
Il numero e si chiama integrale definito (secondo Riemann) di in
Esempio 16: consideriamo la funzione costante: qualunque sia la decomposizione scelta, si ha subitoquindi Osserviamo che se il valore dell’integrale risulta uguale all’area del rettangolo Osservazione 3: Il valore dell’integrale dipende da , da e da ovviamente non cambia cambiando il nome della variabile di integrazione Sia una funzione continua in un intervallo e siano Se abbiamo già definito l’integrale definito che si generalizza nel caso in cui nel seguente modo:
Proprietà dell’integrale definito
Di seguito le principali proprietà dell’integrale definito:
- Proprietà additiva: se è una funzione continua in allora qualunque siano i punti
- Proprietà distributiva: se sono continue in si ha:
- Proprietà della media: Sia continua in . Posto e si ha inoltre esiste tale che: la prima proprietà della media segue dalla definizione di integrale usando la decomposizione . Per ottenere la seconda basta osservare che: e applicare la proprietà dei valori intermedi alla funzione
- Prima proprietà di monotonia: Sia continua in e tale che per ogni , allora si ha: l’eguaglianza si ha se e solo se è identicamente nulla. Questa proprietà si può provare usando quella della media e osservando che , da questo risultato applicando la proprietà distributiva segue subito la seconda proprietà
- Seconda proprietà di monotonia: Siano continue in e tali che per ogni . Allora si ha
- Proprietà con il valore assoluto: Siano continua in allora:
Funzione integrale
Sia una funzione continua e sia . Per ogni l’integrale definito è un numero che dipende da possiamo quindi considerare la funzione definita mediante la legge: La funzione si chiama funzione integrale di f di punto iniziale , ovviamente
Teorema 8
Siano una funzione continua e . Se e sono due funzioni integrali di punti iniziale e rispettivamente, allora esiste tale che: Dimostrazione: Per definizione di funzione integrale si ha: Usando la proprietà additiva, dell’integrale definito otteniamo che:
Teorema 9 (teorema di derivazione della funzione integrale)
Siano una funzione continua e una funzione integrale di . Allora è derivabile e si ha per ogni Dimostrazione: consideriamo la funzione integrale di punto iniziale . Proviamo la tesi in un punto . Consideriamo il rapporto incrementale della funzione nel punto . Usando la definizione di e la proprietà additiva dell’integrale definito, se si ha Supponendo per semplicità che dal teorema della media applicato alla restrizione di in segue che esiste tale che Osserviamo che dipenda da e al tendere di a anche tende a quindi, per la continuità di nel punto si ha Dal risultato appena dimostrato segue che ogni funzione integrale di una funzione continua è una primitiva di
Teorema 10 (Teorema fondamentale del calcolo integrale)
Una funzione continua in un intervallo è ivi dotata di primitive.
Di seguito degli esempi di applicazioni di questo teorema: Esempio 17: trovare la funzione primitiva in della funzione e tale che . Dato che ogni funzione integrale è una primitiva di basta porre:
Esempio 18: Derivare la funzione definita in della legge: si tratta della funzione integrale di una funzione continua quindi:
Esempio 19: Derivare la funzione definita in della legge Non è una funzione integrale in quanto l’estremo variabile di integrazione è quello inferiore. Tuttavia, si osserva che: e quindi
Esempio 20: Derivare la funzione definita in della legge: F(x) = \int^{x^3}_1 \frac{\sin t}{t} \ dt \ \forall x > 0$$$F$ è composta mediante la funzione integrale $\int^y_1 \frac{\sin t}{t} \ dt$ e la funzione $x^3$ quindi F’(x) = 3x^2\frac{\sin x^3}{x^3} \forall x > 0$$
Esempio 21: derivare la funzione definita in della legge: Non è una funzione integrale in quanto gli estremi di integrazione sono entrambi variabili, allora si procede nel seguente modo: e quindi
Teorema 11 (formula fondamentale del calcolo integrale)
Sia una funzione continua, e sia una sua primitiva. Se si ha Dimostrazioni: la funzione è una primitiva di , quindi esiste una costante tale che, per ogni si ha . In particolare per ne segue quindi . Calcolando i due membri di quest’eguaglianza per ne segue Esempio 22
-
- Per risolvere abbiamo fatto;
- sottraendo i due risultati otteniamo
- Per risolvere abbiamo fatto;
Interpretazione geometrica dell’integrale di Riemann
Si vuole attribuire un’area a sottoinsiemi del piano che non siano necessariamente dei poligoni, se è un rettangolo limitato e chiameremo area di il numero: Chiameremo plurirettangolo ogni insieme che sia unione finita di rettangoli a due a due privi di punti interni in comune.
Se è un plurirettangolo chiamiamo la somma delle aree dei rettangolo che lo compongono.
Siano rispettivamente e rispettivamente le famiglie non vuote dei plurirettangolo contenuti in e dei plurirettangoli contenenti
Introduciamo e costituiti dalle aree degli elementi di e si tratta evidentemente di due insiemi numerici separati
Se essi sono contigui è detto misurabile e il loro elemento di separazione è chiamato area di se non sono contigui è detto non misurabile
Sia ora una funzione reale continua e non negativa in . Introduciamo l’insieme che chiameremo rettangoloide di f: Siano una decomposizione dell’intervallo di capisaldi e i punti di minimo e massimo assoluto di nell’intervallo
Osserviamo che la quantità rappresenta l’area di un rettangolo contenuto nella porzione di rettangoloide relativa all’intervallo . L’unione di tutti i rettangolo ottenuti in tal modo costituisce un plurirettangolo contenuto nel rettangoloide e la sua area è , analogamente fornisce l’area di un plurirettangolo contenente il rettangoloide.
Dire che la funzione è integrabile, cioè che gli insiemi e sono contigui, equivale dunque a dire che sono contigui gli insiemi e quindi garantisce che il rettangoloide è misurabile e la sua area è l’elemento di separazione fra tali insiemi, quindi l’integrale.
Se è a valori non positivi, si può in modo simile introdurre il rettangoloide e la sua area risulta uguale a dato che in questo caso è simmetrico rispetto all’asse delle ascisse a quindi ha la sua stessa area
Se infine e sono due funzioni continue in tali che si può dimostrare che l’insieme che chiameremo dominio normale rispetto all’asse delle ascisse è misurabile e la sua area è uguale